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giovedì 12 agosto 2010

10 buoni motivi per non usare l'ammorbidente.

ok, mi son convinta... ho mollato l'ammorbidente.
Fino a qualche mese fa pensavo di non poterne fare a meno, perchè il bucato profumato "a me me piace".
Però mi son resa conto che il profumo del detersivo è più che sufficiente e che anche senza ammorbidente il bucato è abbastanza morbido.
Ho dunque capito che posso far benissimo a meno di questo additivo.

E se anche voi volete provare a vivere senza ammorbidente, ecco 10 buoni motivi per liberarvene!


1° L'ammorbidente inquina
E' uno dei prodotti più inquinanti tra i detersivi domestici.
I cosiddetti "tensiotivi cationici" aggrediscono gli impianti di depurazioni facendoli mal funzionare ed in oltre contiene ingredienti di origine petrolchimica che inquinano l'acqua.

2° E' potenzialmente allergenico.
Non sono un medico o un chimico per darvi la motivazione scientifica, ma è risaputo che più la nostra pelle è sottoposta a sostanze chimiche più la rendiamo sensibile e irritabile e visto che l'ammorbidente è una sostanza grassa che permane nelle fibre del bucato che indossiamo e che il suo profumo è fatto per rimanere a lungo sul tessuto è molto probabile che la nostra pelle ne venga a contatto e in parte assorba queste sostanze che non fanno propriamente bene.

3° Sporca il bucato
Essendo grasso riveste le fibre dei tessuti intrappolando lo sporco e facendo ingrigire i capi.

4° Fa puzzare il bucato
Nonostante lo si usi per profumare il bucato, la sua consistenza grassa impedisce all'umidità di evaporare velocemente e tutti sappiamo che più il bucato rimane umido più probabilità avrà di puzzare di umido.

5° E' una spesa in più
l'ammorbidente ha un costo...e se usato ad ogni lavaggio, questo costo incide nelle finanze domestiche. se possiamo risparmiare evitando di comprarlo, perchè non farlo?

6° Potrebbe rovinare la lavatrice
Sempre per via della sua formula grassa, è molto probabile che l'ammorbidente intacchi le varie parti della lavatrice non facendola funzionare correttamente.


7°Non va bene su tutto
l'ammorbidente, per via del suo intenso profumo, non è adatto a tutto il bucato.
Ad esempio su tovaglie, tovaglioli, asciugapiatti, vestitini da neonato, è meglio non usare questo additivo, e per il fatto che rallenta l'asciugatura, è meglio non usarlo su bucato pesante quale tapeti, pelouche, piumoni.
Questa limitazione in alcuni casi ci costringe a fare lavatrici separate per tipi di bucato che potrebbero pure andare assieme. E per chi come me fa tante lavatrici, avere pure questa limitazione è una scocciatura!

8° E' se ci si scorda di metterlo?
Sembra una sciocchezza, ma ricordarsi di mettere l'ammorbidente è una seccatura!
A chi non è mai capitato di pensare a metà programma della lavatrice "cavolo, ma l'ammorbidente l'ho messo?" aprire il cassetto del detersivo e non capire assolutamente se l'ammorbidente è stato messo perchè nel frattempo (se era stato messo) è sceso nel cestello.
E se per sicurezza lo rimettiamo, non facciamo una cosa furba perchè, sempre ipotizzando che lo avevamo già messo, inquineremo il doppio, ci allergizzeremo il doppio, spenderemo il doppio, sporcheremo il bucato il doppio e così via, insomma... una catastrofe!!!
Se invece scordiamo di mettere l'ammorbidente...non succede assolutamente nulla!

9° Non è indispensabile
A che serve l'ammorbidente? a pulire di più il nostro bucato? no, per quello basta il detersivo
A profumare il nostro bucato? No, per quello basta il detersivo
Ad ammorbidire il bucato? No, per quello basta sempre il detersivo
ergo, l'ammorbidente è inutile.

10° E' sostituibile
E se proprio non potete far a meno dell'ammorbidente, potete usare qualcosa di più naturale e molto meno dispendioso per ammorbidire il vostro bucato.
Ad esempio l'aceto di vino bianco o di mele, eliminano il calcare dall'acqua rendendola più dolce e quindi lasciando il bucato più morbido.
Ne bastano 100 ml nella vaschetta dell'ammorbidente, e il bucato sarà morbido e privo di cattivi odori, l'aceto è un antibatterico ed elimina i batteri che causano i cattivi odori, e tra risciacquo e asciugatura l'odore dell'aceto andrà via lasciando solo quello del vostro detersivo.
In oltre l'aceto pulirà gli scarichi della vostra lavatrice che durerà più a lungo.

Allora?? Vi ho convinti??
Se si, non buttate via il vostro ammorbidente nello scarico del lavandino mi raccomando!!
Chiudetelo bene e portatelo all'isola ecologica della vostra citta!

A conti fatti:
Facendo una media di un flacone al mese di ammorbidente del costo di €2,50, si ottiene un risparmio annuo di 30€

giovedì 22 luglio 2010

Dieci buoni consigli per stirare meno

In attesa che tutti voi vi convertiate al non-stiro, ecco un passaggio intermezzo per mettervi sulla buona strada.
Una lista di buoni consigli per decimare il vostro bucato da stirare:

1° Acquistare i capi giusti
Se dovete acquistare un nuovo capo e volete avere la praticià di non doverlo stirare, preferite capi semplici, privi di tutte quelle cose che vi obbligano a stirarlo; camicie, indumenti con molte tasche, nastrini, paillettes e pizzi, sono capi che vanno stirati se non si vogliono indossare degli stracci.
Se il capo contiene una percentuale di elastan o lycra, è molto probabile che dopo il lavaggio non avrà bisogno del ferro da stiro, anche i capi sintetici difficilmente andranno stirati, preferite il pile alla lana e la viscosa al cotone.
E se volete un capo che del ferro da stiro non vuole vedere nemmeno l'ombra, scegliete gli indumenti "effetto stropicciato", quelli che vanno asciugati attorcigliati!

2° Il lavaggio
Se lavate gli indumenti a mano, evitate di strizzarli troppo forte, se usate la lavatrice, scegliete programmi a basse temperature e fate centrifugare al minimo.
Le alte temperature "cuociono" le fibre fissando le pieghe che saranno più difficili da mandar via, e anche la centrifuga troppo forte rende il bucato più stropicciato.
Con temperature e centrifughe basse avrete un bucato comunque pulito e molto meno stropicciato nonchè un notevole risparmio di energia.

3° Stendere subito
Dopo il lavaggio in lavatrice è opportuno stendere subito il bucato, per due buoni motivi.
Prima di tutto il bucato che rimane troppo tempo in lavatrice si stropiccia tantissimo lasciando le grinze anche in asciugatura e rendendo lo stiro quasi necessario e più lungo.
E poi, cosa da non sottovalutare, la roba prende "quel cattivo odore di umido"

4° Stendere correttamente
Stendere bene il bucato, diminuisce drasticamente la stiratura.
Innanzitutto bisogna scuotere il bucato prima di stenderlo in maniera da eliminare eventuali stropicciature formate durante il lavaggio. Tutto ciò che solitamente va appeso in una gruccia per riporlo nel guardaroba, anche per asciugare è meglio metterlo in una gruccia (camicie, vestitini, giubbotti, gonne).
Attenzione al segno delle mollette, stendete le maglie in modo da poterle pinzare sotto le ascelle o sul fondo e per non rovinare l'elastico delle calze, fissatele al filo per la punta.
Gli asciugamani non vanno stessi tendendoli troppo, durante l'asciugatura si restringono, lasciate un po' di gioco nel lato che pinzerete in modo che asciugando non rimanga più largo rispetto agli altri.
Le lenzuola vanno stese il più aperte possibili o comunque ben piegate in modo che le pieghe che si formeranno con l'asciugatura siano "compatibili" con le pieghe che farete per riporle.

5° Piegare subito il superfluo
Almeno il 50% del bucato quotidiano può essere piegato e riposto senza essere stirato.
Asciugamani, calze, mutande, lenzuola, vestitini da neonato, tute da lavoro, capi in fibre sintetiche, stracci per spolverare, asciuga-piatti, pigiami, vestiti per casa.
Tutte queste cose possono essere distese con le mani prima di piegarle e risposte sollevandoci da ore di stiratura!

6° Un giro in asciugatrice (per che ha la fortuna di averla)
Vi consiglio di far fare al vostro bucato asciutto, 5 minuti in asciugatrice, in pochi minuti il bucato si stenderà, si ammorbidirà e si finiranno di togliere altre piegoline create durante l'asciugatura in fune.
Abbiate l'accortezza di togliere subito il vostro bucato dall'asciugatrice sennò si stropiccerà più di prima.
Togliete e piegate subito, il calore continuerà a auto-stirare il bucato.
5 minuti di asciugatrice vi sollevano da un ora di ferro da strio ;-)

7° L'attesa
In attesa di stirare il bucati che ritenete stropicciato, piegatelo bene (come fareste dopo stirato) ed impilatelo in una cesta o sulla mitica sedia dei panni da stirare.
Quando arriverà il momento della stiratura avrete panni meno stropicciati e più facili da stirare e molto probabilmente i panni del fondo, se ben piegati, saranno già stati stirarti dal peso dei panni sovrastanti

8° Il momento giusto per stirare
In realtà non c'è un momento giusto per stirare, ma potete prendere in considerazione queste mie riflessioni:
Non lasciate accumulare troppa roba da stirare, la stiratura vi sembrerà interminabile per non parlare del fatto che il bucato nel fondo della pila di panni da stirare (se non lo avevate piegato bene) avrà pieghe pressochè indelebili col risultato che gli ultimi panni saranno più difficili da stirare.
Non stirate nemmeno ogni volta che avete due cosine, vi sembrerà di stirare di continuo e consumerete più corrente, perchè ogni volta che accendete il ferro questo dovrà riscaldare e se lo accendete spesso dovrete farlo riscaldare ogni volta e quindi tenerlo acceso per minuti che sommati son una bella spesa.

9°Il ferro da stiro
Avere un buon ferro da stiro agevola la stiratura, rendendola più facile e veloce.
Evitate di prendere un "ferretto" da quattro soldi, preferite invece un ferro con caldaia e che quindi stira con l'ausilio di getto di vapore.
Se trovate un'offerta al supermercato, potrete acquistare un discreto ferro con caldaia al costo di un ferro tradizionale.

10°
9 motivi son più che sufficienti per diminuire drasticamente il bucato da stirare.
E se riuscite a mettere in pratica i primi 6 punti, col tempo vi accorgerete con infondo il ferro da stiro non è poi così indispensabile e che potete farne a meno
Campagna di sensibilizazione al
NON-Stiro


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