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venerdì 17 settembre 2010

sbagliando si... fanno le meringhe

Ho finalmente rotto il ghiaccio nei confronti del forno, abito in questa casa da 4 mesi e fin'ora avevo usato il forno per cuocere alcune pizze surgelate, così mi son decisa e ho fatto due torte, la prima era una prova e la seconda pure, perchè le mie torte non seguono mai una ricetta, le modifico strada facendo, ma alla fine son venute buone, pure la seconda nonostante mi sia scordata un ingrediente.

Ho montato a neve ferma i bianchi d'uovo e, mentre amalgamavo gli altri ingredienti della torta, li ho riposti in frigo per tenerli freschi e non smontarli... e li son rimasti fin dopo che ho infornato la torta... e già, ho scordato di incorporare gli albumi!!
La torta è venuta comunque buona, ma che fare di quei tre albumi montati a neve??
Le meringhe ovviamente!!!
Io però non le avevo mai fatte, e così, dopo una googlelizzazione veloce ho provato a farle in questo modo:

tre albumi (ormai già montati a neve) 10 cucchiai di zucchero e alcuni minuti di frullatore elettrico!

Ho amalgamato bene lo zucchero con gli albumi finchè il composto non è diventato fermo
Ho riscaldato il forno a 100°.
Con una siringa da pasticcere ho fatto dei ciuffi di composto su una teglia e ho infornato 45 minuti

Le varie ricette sul web dicono almeno un ora e a temperatura bassissima (anche 50°),
ma questo forno non so ancora usarlo e per essere stato il primo esperimento di meringhe, devo dire che son venute davvero bene!!

mercoledì 15 settembre 2010

Ratatouille


la ratatouille (leggasi ratatuije) è diventata famosa grazie all'omonimo film d'animazione.
Io l'avevo scoperta sfogliando una rivista di cucina e la cucinavo con piacere già anni prima.
La ricetta mi è subito piaciuta perchè è molto personalizzabile e la trovo un'ottima "salva verdure", quelle che rimangono nel cassetto del frigo e che non sapiamo come cucinare perchè ne abbiamo un pezzo per tipo(una carota, una patata, una zucchina...)

Esistono varie versioni di questa ricetta, vi spiego quelle che faccio io.

Ratatouille in padella:
-verdure miste; patate, zucchine, melanzane, peperoni, pomodori, cavolo, fagiolini (insomma, le verdure che vi ritrovate in frigo)
-cipolla e aglio (a noi non dispiacciono ma non sono obbligatori)
-un rametto di rosmarino o timo
-olio extra vergine d'oliva
-sale

mondate e tagliate a piccoli cubetti le verdure che avete a disposizione. (io preferisco che siano piccoli perchè cuociono prima)
Versate l'olio in una padella antia derente, riscaldate e fate soffriggere l'aglio e la cipolla (potete mettere l'aglio intero e poi toglierlo o lasciarlo, tagliarlo finemente o a rondelle, la cipolla potete tagliarla a metà e poi a strisce o tritarla, secondo i vostri gusti)
Una volta riscaldato l'olio versate in padella le verdure, salate, aggiungete le spezie e saltatele a fuoco vivace per alcuni minuti in modo che si dorino per bene, poi abbassate la fiamma e ultimate la cottura.
Non aggiungete acqua e se possibile non incoperchiate per evitare l'effetto "bollito"

Potete cuocere le stesse verdure anche in forno, magari tagliate a pezzi più grandi e condite prima di infornarle.

Oppure, prendendo spunto dal film d'animazione, tagliate a rondelle tutte le verdure e sistematele a strati in una teglia, ricordandovi di mettere il condimento tra uno strato e l'altro (quindi il sale, l'olio, la cipolla e le spezie) e di alternare le verdure (uno strato di patate, uno si zucchine, uno di carote..etc..)
Non aggiungete liquidi per la cottura, le verdure tireranno fuori la loro acqua e cuoceranno benissimo!
Cuocete in forno a 180° per 40 minuti circa,.

Solitamente la prima versione la cucino quando vado di fretta, ma la versione a rondelle è decisamente più scenica e davvero buona!

E ora a voi...frugate in frigo e... buona ratatouille!!

mercoledì 18 agosto 2010

Budino fatto in casa: la scoperta dell' Agar Agar

E' un po' come la scoperta dell'acqua calda, ma decisamente più golosa :-D

Ho saputo dell'esistenza di quest'alga chiacchierando su facebook.
Si parlava di budini fatti in casa senza l'ausilio di preparati industriali ed è saltato fuori questo buffo nome (almeno, per me è buffo).

Ma, dove trovare l'agar agar, l'alga che trasforma il latte in goloso budino??

Ho subito contattato la mia spacciatrice ufficiale di erbe...la mia amica erborista :-D
e nel giro di qualche giorno ecco che mi ha procurato l'aga agar, per gli amici solo agar ;-)

L'agar ha alcune proprietà:
La proprietà per cui è venduta in erboristeria è che agevola le funzioni intestinali perchè è ricchissima di fibre.
Un'altra proprietà, per la quale è usata nei laboratori biologici, è che solidifica i liquidi, nel caso specifico solidifica le soluzioni che diventeranno terreno di coltura per i batteri da analizzare.

Ed è proprio la seconda proprietà che ci interessa per preparare il budino (la solidificazione), la prima è ininfluente vista la minima quantità di agar che si utilizza per fare il budino.

Ma, bando alle ciance, ecco cosa occorre per un budino alla vaniglia:
-mezzo litro di latte
-un cucchiaino* raso di agar agar
-un cucchiaino* colmo di fecola di patate
-mezza bustina di vanillina
-4 cucchiai di zucchero
*il cucchiaino è da te, non quello piccolo piccolo da caffè
Procedimento:
Versiamo in una casseruola tutte le polveri e con un cucchiaio di legno cominciamo a mescolare versando lentamente poco latte per volta in modo da sciogliere le polveri e non far creare grumi.
Quando le polveri son sciolte e lisce possiamo finire di versare il latte.
Accendiamo il fuoco e cominciamo a mescolare per evitare che il composto si attacchi al fondo e mescoliamo fino a raggiungere l'ebollizione.
Facciamo bollire un minuto e spegniamo il fuoco.
Versiamo in stampini monodose o lasciamo raffreddare il budino direttamente nella casseruola.
Una volta che il budino è tiepido, possiamo metterlo in frigo.

Il dessert al cucchiaino è pronto per una golosa merenda o un delizioso dopocena....slurp!!

IMPORTANTE:
La prima volta che ho preparato il budino ho omesso la fecola di patate pensando che non fosse indispensabile, il risultato non era eccellente, diciamo che pareva di mangiare gomma per cancellare al gusto di vaniglia.
Da questo errore ho capito che l'agar solidifica ma non addensa e che la fecola (o altro amido) addensa ma non solidifica, è quindi dall'unione di questi due ingrediente che si ottiene quella classica consistenza solidocremosa che ha il budino ;-)

A conti fatti:
Un barattolo di agar agar da 150gr ha un costo di 20€ circa e si possono fare più di 10 litri di budino, con la stessa cifra si possono acquistare 10 confezioni di preparato industriale (ricco di conservanti e coloranti) per preparare 5 litri di budino.
Direi che l'agar è più conveniente e senz'altro più genuino!

mercoledì 11 agosto 2010

Contest culinario su Casa Organizzata


Non avevo ancora mai pubblicato un "blog candy" su questo blog, anche perchè non ne avevo ancora trovato uno a tema finchè non sono incappata nel contest proposto da Alessia nel suo blog "Casa Organizzata" Il contest si intitola "Semplicità volontaria", il titolo è preso in prestito proprio dal significato del Downshifting (ecco perchè ho pensato che su questo blog non poteva che essere appropriato un concorso del genere!!)
Consiste nel proporre una ricetta facile e veloce, quelle che ogni tanto facciamo per coccolarci "con poco"
Io ne ho una in mente, una ricettina golosissima che faccio soprattutto in inverno e non perchè sia una ricetta invernate, ma perchè d'inverno son sempre di corsa, tra bimbi che vanno a scuola e le giornate che finiscono così in fretta, ho sempre poco tempo per stare dietro ai fornelli.
Quindi, se riesco, io parteciperò con "involtini croccanti di scamorza affumicata"


Ho tempo sino al 31 agosto per proporre la mia ricettina ad Alessia che come premio creerà un pdf scaricabile con tutte le ricette proposte per il contest.
Questo premio è davvero ricco, Alessia dedicherà del tempo prezioso per creare un pdf e vedendo come lavora, son certa che farà un capolavoro di pdf.


E voi, avete una ricettina da proporre ad Alessia?

lunedì 26 luglio 2010

Sbagliando si... fa il burro

Ok! E' la seconda volta che provo a fare la panna montata e non riesco.
Sia ben chiaro che l'ho sempre fatta...ma le ultime due volte, sarà stato il caldo, sarà stata la marca di panna..sarà quel che sarà, la panna non s'è montata ed è impazzita (si dice così anche per la panna o solo per la maionese??)

la prima volta, quando ho visto che tardava a montare, ho continuato imperterrita a frullare, finchè ha fatto i grumi e ho buttato via tutto.

Dopo aver condiviso il mio fallimento su facebook, mi è stato detto che avrei potuto farci il burro.

Ieri riprovo a fare la panna montata.
Frulla quà frullalla... la panna non voleva saperne di rassodarsi... memore del consiglio facebookiano ho continuato a frullare finchè il siero s'è completamente separato dal grasso, che ho raccolto, strizzato un pochino e conservato in una ciotola.
Ora abbiamo del buon burro dolce... e già, perchè la panna l'avevo zuccherata!

Ottimo da spalmare su una fetta di pane con sopra un velo di marmellata ;-)

martedì 29 giugno 2010

Risparmiare gas sulla cottura della pasta si può!

Lorenzo, un lettore del blog, ha voluto condividere con noi un ottimo metodo per risparmiare gas durante la cottura della pasta.
Vi riporto ciò che ha scritto nella mail:

Risparmiare sul gas per la cottura della pasta si può!
Premessa: scegliere pasta che cuoce in 7/8 minuti anzichè 15 porta già un notevole "guadagno"

L'idea non è mia - ma del vulcanico
Gualtiero Marchesi - ed è semplicissima
Anche senza le famigerate pentole AMC con fondo termico ecc. ecc. possiamo cucinare la pasta...A FUOCO SPENTO!
Come? E' semplicissimo!
L'acqua ovviamente deve esser nelle giuste proporzioni con la pasta (a volte mi capita di vedere gente che nella pentolina della Barbie mi cucina un kg di pasta - tanto che alla fine non serve nemmeno scolarla l'acqua!). Quindi portiamo a ebollizione l'acqua, saliamo, aggiungiamo la pasta e mescoliamo bene. Dividiamo il tempo di cottura per 3. Per il primo terzo la cottura va a fuoco vivo poi.... coperchio sulla pentola e spegniamo il fuoco!
La cottura così effettuata risulterà un po' più al dente anche perchè la pasta cederà solo una minima parte di amido all'acqua (l'acqua sarà quasi trasparente!); al limite potrete allungare di un minuto se proprio lo riterrete opportuno.
Il risparmio sul gas è macroscopico!
...provare per credere!

Un grazie enorme a Lorenzo per la condivisione e ora, non ci resta che provare!!
buon risparmio a tutti!!

lunedì 28 giugno 2010

Pane Arabo cotto in padella

Nooo...il pane arabo non è quello senza lievito, quello è il pane azzimo!!!

Tanto lo so che qualcuno di voi l'avrà pensato :-D ... l'ho pensato pure io la prima volta che ne ho sentito parlare :-P

Il pane arabo ha il lievito ed è facilissimo da preparare, l'ultima volta che lo abbiamo fatto, l'ha preparato la mia bimba di 6 anni... e se lo può fare una bambina credo che possa farlo chiunque... o forse sono io che ho una bimba speciale?
Diciamo un po' e un po' (orgoglio di mamma :-D)

Ecco i semplici ingredienti che occorrono per fare il pane arabo:
1/2 kg di farina 00
5 prese di sale fino
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/3 cubetto di lievito di birra
acqua q.b.

Ed ecco il procedimento:
Versare e mescolare la farina e il sale in un contenitore capiente e alto (io uso una grossa pentola)
In un bicchiere di acqua tiepida (non bollente) sciogliere il lievito di birra, io ne uso solo un terzo di panetto perchè non amo quando si sente il gusto del lievito, ma se lo gradite potete mettere anche un cubetto intero.
Versare l'acqua col lievito e l'olio nel contenitore con la farina, aggiungere altra acqua ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido e non appiccicoso... per chi fa la pizza in casa: l'impasto è pressappoco lo stesso!!

Coprite il contenitore e lasciate lievitare circa un' ora, rimpastate ancora e lasciate lievitare nuovamente un' ora... o anche più.

Dividete l'impasto in palline grandi quanto un'uovo.
Spianate le palline in dischi sottili.
scaldate una padella antiaderente e posate sopra un disco.
Quando vedrete il disco gonfiarsi giratelo dall'altro lato per circa un minuto (se va bene si gonfia come un palloncino, altrimenti fa tante piccole bolle e può andar bene lo stesso)
Dopo aver cotto da entrambi i lati il pane, mettetelo dentro un contenitore con coperchio e tenetelo chiuso, così l'umidità non evapora e il pane rimane morbido.
Buon appetito!!

Idee alternative:
Oltre ad utilizzare il pane arabo per accompagnare secondi o contorni, potere usarlo come fosse una piadina e farcirlo a piacere, oppure come base pizza da condire e mettere in forno giusto il tempo di sciogliere la mozzarella!


domenica 20 giugno 2010

Frittata di pasta

Ecco una ricetta economica e "riciclosa" oltre che buonaissima e facilissima!!!

Non a tutti piace la pasta riscaldata, ma aggiungendo alcune uova e un po' di "avanzi da frigo" si ottiene un'ottimo primo sfizzioso!

Ingredienti:
Pasta avanzata
uova q.b
una manciata di pan grattato
una spolverata di formaggio gratuggiato
avanzi da frigo: formaggi tagliatia cubetti, salumi tagliuzzati, carne cotta tagliuzzata, verdure cotte tagliate grossolanamente

Amalgamate il tutto e cuocete a fuoco moderato per circa 5 minuti per lato in una padella antiaderente unta con un filo d'olio o di burro

lasciate intiepidire e servite ....buon appetito!

giovedì 1 aprile 2010

Un signor primo super veloce.

Tra le cose che cerco di non far mai mancare nella dispensa c'è la panna da cucina (io la compro al discount che costa decisamente meno).

Se arrivano ospiti all'improvviso, ma anche se si vuol fare un primo super veloce, un brik di panna risolve il problema.
lo si può arricchire con un soffritto di cipolla o porro, o una scatoletta di tonno,anche con cubetti di prosciutto è ottima, pure al naturale con una grattata di formaggio non è male.
La pasta condita con la panna è un piatto che fa la sua bella figura e piace a tutti!!!

Costa relativamente poco ed è subito pronta facendo risparmiare anche del tempo prezioso ;-)

venerdì 12 marzo 2010

Ricetta besciamella

Mia mamma ha sempre fatto in casa la besciamella, da piccola non pensavo nemmeno che esistesse quella confezionata e da adulta mi stupisco nel vedere che c'è chi la compra.

Fare la besciamella è così facile che credo davvero non valga la pena comprare quella già pronta, poi a me piace abbondare con questo condimento che una sola confezione non mi basterebbe!!

Ecco come farla...

Ingredienti:
un bicchiere di latte
una noce di burro (abbondante)
un cucchiaio colmo di farina
una presa di sale
una spolverata di noce moscata

Procedimento:
Far sciogliere il burro a fuoco dolce, versare la farina e mescolare velocemente con una frusta o un cucchiaio di legno sempre a fuoco basso.
Aggiungere il latte poco per volta in modo da diluire gradatamente il composto di farina e burro (detto "ru") ed evitare così che faccia grumi.
Spolverizzare con la noce moscata e aggiungere la presa di sale.
A questo punto alzare la fiamma e mescolare costantemente fino a raggiungere la densità desiderata.

Disguidi tecnici:
-Se si addensa troppo, spegnete il fuoco e aggiungete latte o acqua.
-Se vi accorgete che non si è addensata abbastanza, aggiungete farina preventivamente sciolta in un pò di latte rendendola cremosa, così non farà grumi.
-Se sfortunatamente si creano grumi, passate il minipimer o il frullatore :-D

Non so assolutamente quanto possa costare una confezione di besciamella già pronta, ma per fare questa (con queste dosi) si spende meno di 0,30€, con la certezza che non ha conservanti!

Per condire una teglia di lasagne da 6 porzioni di solito faccio la besciamella con un litro di latte (quindi quadruplicando le dosi degli altri ingredienti)
Utilizzo sempre latte a lunga conservazione della marca più economica, a conti fatti un litro e più di questo squisito condimento mi costa meno di 1€!
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