Riflessione post vacanza
Quest'anno le ferie non erano in programma (per via del trasloco che ha prosciugato le nostre finanze) ma, visto che l'alloggio è stato barattato con alcune riparazioni sartoriali, non ci siamo fatti sfuggire l'occasione.
Abbiamo passato una settimana lontani da casa e dalla routine di tutti i giorni, come si suol dire "per staccare".
Eppure, mentre lavavo il bucato A MANO, riflettevo su una cosa, che tutto sommato in vacanza si fanno le stesse cose che si fanno a casa, con la differenza che in vacanza si fanno più rilassatamente.
Perchè??
Perchè in vacanza tutto diventa facoltativo.
In vacanza nulla è obbligatorio, o meglio, ciò che è obbligatorio lo si fa come se fosse facoltativo.
Nella casa in cui siamo stati c'era la lavatrice, ma ho preferito lavare le poche cose a mano, perchè lo trovavo rilassante (questo è impensabile a casa).
Tutto ciò che facevamo lo facevamo con calma, senza ansia.
A casa il letto lo si deve rifare appena ci si alza, in vacanza non si pensa nemmeno a rifarlo.
E allora ho ragionato e mi son detta, ma se in vacanza prendiamo tutto con più calma, perchè non possiamo farlo anche durante il resto dell'anno?
Ovviamente durante l'anno abbiamo altri impegni e molte altre cose da fare. Dobbiamo rispettare orari e scadenze, ma son certa che molte cose si potrebbero fare molto più tranquillamente e senza farci prendere dall'ansia.
E come diceva quella canzone di qualche anno fa "tutto dipende da che punto guardi il mondo"
Guardare la vita come fossi costantemente in vacanza ci aiuterebbe a fare tutto con più calma.