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domenica 5 settembre 2010

Perchè in vacanza ci si rilassa?

Riflessione post vacanza

Eccomi tornata dopo una settimana trascorsa in quel di Orosei con la mia famiglia.
Quest'anno le ferie non erano in programma (per via del trasloco che ha prosciugato le nostre finanze) ma, visto che l'alloggio è stato barattato con alcune riparazioni sartoriali, non ci siamo fatti sfuggire l'occasione.

Abbiamo passato una settimana lontani da casa e dalla routine di tutti i giorni, come si suol dire "per staccare".
Eppure, mentre lavavo il bucato A MANO, riflettevo su una cosa, che tutto sommato in vacanza si fanno le stesse cose che si fanno a casa, con la differenza che in vacanza si fanno più rilassatamente.
Perchè??
Perchè in vacanza tutto diventa facoltativo.
In vacanza nulla è obbligatorio, o meglio, ciò che è obbligatorio lo si fa come se fosse facoltativo.
Nella casa in cui siamo stati c'era la lavatrice, ma ho preferito lavare le poche cose a mano, perchè lo trovavo rilassante (questo è impensabile a casa).
Tutto ciò che facevamo lo facevamo con calma, senza ansia.
A casa il letto lo si deve rifare appena ci si alza, in vacanza non si pensa nemmeno a rifarlo.
E allora ho ragionato e mi son detta, ma se in vacanza prendiamo tutto con più calma, perchè non possiamo farlo anche durante il resto dell'anno?
Ovviamente durante l'anno abbiamo altri impegni e molte altre cose da fare. Dobbiamo rispettare orari e scadenze, ma son certa che molte cose si potrebbero fare molto più tranquillamente e senza farci prendere dall'ansia.
E come diceva quella canzone di qualche anno fa "tutto dipende da che punto guardi il mondo"
Guardare la vita come fossi costantemente in vacanza ci aiuterebbe a fare tutto con più calma.

venerdì 30 luglio 2010

Il primo termos non si scorda mai!

Post nostalgico... ricordi da bambina

Ricordo un piccolo termos arancione che mia madre usava per portare il caffè quando andavamo al mare e ci stavamo "tutto il giorno" (cioè anche a pranzo)
Quel termos esiste ancora, mia madre ne ha comprati altri, ma non tengono in caldo come quel piccolo termos arancione.

Ero sposina e ricordo che siamo andati (io e mio marito) in un supermercato per comprare alcune cose per la casa...ecco che vidi un termos... in una casa non poteva mancare un termos!

Non è piccolo come quello di mia madre...anzi, è decisamente molto più grande, e non è nemmeno arancione, è azzurro, ma sa tenere in caldo il caffè come quello di mia madre... ho saputo scegliere bene (diciamo che m'è andata bene) :-D

Domani andiamo al mare tutto il giorno... e io ho "spolverato" il mio bel termos....

E scimmiottando la pubblicità di una nota marca di pasta mi vien da dire... Dove c'è termos c'è casa.


Direte voi, che c'entra questo post in 'sto blog!?
beh... portarsi il caffè da casa, oltre che un piacere è anche un bel risparmio... prenderlo al bar costerebbe decisamente di più ;-)

lunedì 26 luglio 2010

Sbagliando si... fa il burro

Ok! E' la seconda volta che provo a fare la panna montata e non riesco.
Sia ben chiaro che l'ho sempre fatta...ma le ultime due volte, sarà stato il caldo, sarà stata la marca di panna..sarà quel che sarà, la panna non s'è montata ed è impazzita (si dice così anche per la panna o solo per la maionese??)

la prima volta, quando ho visto che tardava a montare, ho continuato imperterrita a frullare, finchè ha fatto i grumi e ho buttato via tutto.

Dopo aver condiviso il mio fallimento su facebook, mi è stato detto che avrei potuto farci il burro.

Ieri riprovo a fare la panna montata.
Frulla quà frullalla... la panna non voleva saperne di rassodarsi... memore del consiglio facebookiano ho continuato a frullare finchè il siero s'è completamente separato dal grasso, che ho raccolto, strizzato un pochino e conservato in una ciotola.
Ora abbiamo del buon burro dolce... e già, perchè la panna l'avevo zuccherata!

Ottimo da spalmare su una fetta di pane con sopra un velo di marmellata ;-)

mercoledì 7 luglio 2010

Dieci buoni motivi per NON stirare

E' circa tre anni che non stiro più, la mia vita non pare essere peggiorata e non mi sembra di aver avuto tragiche ripercussioni dopo aver preso questa decisione ergo, si può far a meno di stirare.
E' per questo che ho iniziato una mia personale battaglia anti-stiro, ogni volta che sento qualcuno che si accinge a stirare, cerco di dissuaderlo dal farlo.
Vorrei far sapere a tutti che stirare non è indispensabile e che si vive bene anche senza il ferro da stiro.
Ho dunque elenmcato per voi dieci buoni motivi per non stirare!


1° E' noioso
A parte alcuni individui che trovano "rilassante" stirare, per la maggior parte degli esseri umani, stirare non è un'attività piacevole. Dunque, perchè farlo??


2°Porta via tempo utile
In due ore si possono fare tante cose per se e per la famiglia invece che impiegarle stirando.
se volte far del bene ai vostri bambini, portateli due ore al parco, saranno più felici che avere i vestiti stirati (oltretutto a loro poco importa avere i vestiti stirati), se volete impegnare due ore, preparare un dolce per la famiglia, è molto più gratificante e soddisfacente che stirare, se volete rilassarvi veramente, leggete un libro, uscite con un amica, dedicatevi ad un hobby nello stesso tempo che avreste dedicato allo stiro.



3° Nuoce alla salute
Mettiamo per assurdo che stirare sia divertente, non possiamo invece negare che dopo un ora o due di stiro la schiena, le spalle e il braccio siano tremendamente indolenziti. per non parlare del morale, non sarà più sollevato di quanto lo era prima di cominciare a stirare. Ne vale la pena?


4°E' pericoloso
Gli incidenti domestici capitano quotidianamente, perchè agevolarli mettendoci in casa un ferro da stiro? le ustioni sarebbero all'ordine del giorno!


5°E' inutile
Di solito si fanno le cose affinchè durino un po', il risultato dello stiro dura solo se il capo resta appeso nell'armadio, una volta indossato, svanisce dopo pochi minuti.
mi domando io, che senso ha?


6° Fa caldo
D'inverno potrebbe pure essere un'alternativa costosa e faticosa per tenerci al caldo, ma d'estate stirare diventa una vera e propria tortura. Stirare è da sadici, non trovate?


7° E' un'imposizione della moda.
Diciamolo, perchè si stirano i capi?? Solo perchè chi confeziona certi capi li vuole stirati e non certo perchè c'è una vera motivazione, tanto e vero che non tutti i capi si devono stirare, esistono capi che nascono stropicciati e tali devono rimanere, se stirare fosse indispensabile andrebbe stirato tutto, giusto?


8°E' superfluo
Lavare il bucato è igenico, stenderlo per asciugarlo è necessario, ma stirarlo... non ha nessun senso utile!


9° fa spendere più del necessario

Non sempre si riesce a star dietro ai panni da stirare e di conseguenza si acquistano più indumenti per compensare quelli che ci si accorge essere scoccianti da stirare; per non parlare dei capi che si danneggiano col ferro rovente, se si decide di stirare si deve mettere in conto che si rovineranno alcuni indumenti.

10° E' costoso
E non poteva certo mancare il punto downshifter!
Stirare è costoso, e noi downshifters siamo contro ogni spreco.
Per stirare occorre un ferro da stiro i cui prezzi si aggirano dai 30 ai 300€, occorre un asse da stiro, altri 20€ o più, serve dell'acqua distillata (0,30 cent al litro) per non parlare della corrente, un'ora di ferro da stiro acceso costa all'incirca 2€ e se per caso non abbiamo tempo di stirare e dobbiamo pagare qualcuno che lo faccia al posto nostro, son 8€ l'ora
Ma non ci conviene conservarci tutti questi bei soldini e spenderli in maniera più rilassante?


Non siete ancora convinti??
Pazienza, continuate a stirare!

IO NON STIRO

mercoledì 30 giugno 2010

Lievito Madre

Impastare è una cosa che mi rilassa (l'ho già detto mille volte lo so :-P)....quando sono particolarmente ispirata faccio in casa pane, pizze, tagliatelle, crostate....
E girando per il web alla ricerca dell'impasto perfetto per fare la pizza, qualche anno fa ho scoperto il "lievito madre" o "pasta madre"... che non centra molto con la pizza, ma l'ho scoperto in quel frangente.
Si tratta di un lievito naturale dato dalla fermentazione di un impasto di farina e acqua, ha un gusto diverso dal lievito di birra che comunemente si usa per panificare, questo rimane più acidulo, infatti l'impasto fermenta grazie ai lactobacillus, i fermenti presenti nello yogurt... i famosi fermenti lattici.
Le nostre nonne usavano proprio questo lievito per fare il pane in casa, e se lo tramandavano di generazione in generazione.
Prima di fare le forme di pane da cuocere, mettevano via un pezzo di impasto che faceva da lievito per l'impasto successivo dal quale si prelevava e conservava un pezzo di impasto per quello successivo e così via per generazioni...
Ha un lato affascinante tutto ciò... non trovate? :-)

E così, dopo aver scoperto il lievito madre lo provai subito...e mi venne piuttosto bene :-)
Per tenere "vivo" questo lievito, lo si deve usare almeno una volta alla settimana panificando regolarmente;
Avendo un gusto particolare, in casa mia non piace moltissimo...diciamo che piace solo a me :-P
e così, per evitare ingrassare di una quintalata, dovetti smettere di panificare e di conseguenza far "morire" tristemente il lievito.

Ma non demordo... ogni anno mi metto all'opera e ripreparo il mio lievito madre.
Per voi lettori del mio blog, metterò di volta in volta i passaggi da fare, così, se avete voglia, potete tenermi compagnia in questo affascinate processo della lievitazione.
E se tutto andrà come deve, a Natale avremmo un lievito spettacolare per fare il panettone!
E già, perchè per fare un ottimo lievito madre ci va qualche mese!!

Seguitemi...perchè presto posterò il primo passo per preparare il lievito madre in casa!!

giovedì 4 marzo 2010

Downshifters inside

Prima ancora di sposarci (più di 11 anni fa) io e mio marito eravamo d'accordo su una cosa... non solo su quella eh :-D
Eravamo tutti e due concordi nel fatto che io sarei rimasta a casa, senza cercarmi un lavoro fuori, in previsione del fatto che, qualora avessimo avuto dei figli, sarebbe stato meglio che li avessi cresciuti io e non un nido o una tata, eravamo pronti a vivere con poco (in termini economici) ma godendoci la famiglia!
Certo, non sapevamo a cosa andavamo incontro diventando genitori (ma questo è un altro discorso), sta' di fatto che io non ho mai lavorato fuori casa e così, col passare del tempo e l'arrivo di tre figli, abbiamo imparato a fare a meno di parecchie cose senza che questo fosse un peso.
Siamo per il riciclo di abitini usati da altri bimbi, non abbiamo mai rifiutato i borsoni di vestitini che ci regalavano gli amici appena hanno saputo delle mie gravidanze.
Siamo per le vacanze a casa dei genitori. Ci siamo sposati e siamo venuti a vivere in Piemonte lasciando la Sardegna... e così ad ogni estate ci basta pagare il biglietto del traghetto e arrivati in Sardegna stringerci un a casa dei genitori per trascorrere alcune settimane di riposo facendoci coccolare e viziare da parenti che non ci vedono da un anno.
Non amiamo i capi firmati e non ci importa nulla se nel nostro guardaroba ci son capi che hanno più di due anni...l'importante è coprirsi decorosamente... e comunque si può essere "alla moda" anche spendendo poco.
Insomma, noi siamo sempre stati così, e ho scoperto da pochissimo che questo stile di vita si chiama "Downshifting".
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