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mercoledì 30 giugno 2010

Lievito Madre

Impastare è una cosa che mi rilassa (l'ho già detto mille volte lo so :-P)....quando sono particolarmente ispirata faccio in casa pane, pizze, tagliatelle, crostate....
E girando per il web alla ricerca dell'impasto perfetto per fare la pizza, qualche anno fa ho scoperto il "lievito madre" o "pasta madre"... che non centra molto con la pizza, ma l'ho scoperto in quel frangente.
Si tratta di un lievito naturale dato dalla fermentazione di un impasto di farina e acqua, ha un gusto diverso dal lievito di birra che comunemente si usa per panificare, questo rimane più acidulo, infatti l'impasto fermenta grazie ai lactobacillus, i fermenti presenti nello yogurt... i famosi fermenti lattici.
Le nostre nonne usavano proprio questo lievito per fare il pane in casa, e se lo tramandavano di generazione in generazione.
Prima di fare le forme di pane da cuocere, mettevano via un pezzo di impasto che faceva da lievito per l'impasto successivo dal quale si prelevava e conservava un pezzo di impasto per quello successivo e così via per generazioni...
Ha un lato affascinante tutto ciò... non trovate? :-)

E così, dopo aver scoperto il lievito madre lo provai subito...e mi venne piuttosto bene :-)
Per tenere "vivo" questo lievito, lo si deve usare almeno una volta alla settimana panificando regolarmente;
Avendo un gusto particolare, in casa mia non piace moltissimo...diciamo che piace solo a me :-P
e così, per evitare ingrassare di una quintalata, dovetti smettere di panificare e di conseguenza far "morire" tristemente il lievito.

Ma non demordo... ogni anno mi metto all'opera e ripreparo il mio lievito madre.
Per voi lettori del mio blog, metterò di volta in volta i passaggi da fare, così, se avete voglia, potete tenermi compagnia in questo affascinate processo della lievitazione.
E se tutto andrà come deve, a Natale avremmo un lievito spettacolare per fare il panettone!
E già, perchè per fare un ottimo lievito madre ci va qualche mese!!

Seguitemi...perchè presto posterò il primo passo per preparare il lievito madre in casa!!

Mani In Pasta

Dalla passione per i prodotti "impastati" fatti in casa quali pane, pasta, lievito madre..etc...
è nato "Mani In Pasta" un gruppo su face book nel quale condividere ricette, segreti, consigli, tra appassionati di "farina, acqua e mani"

E se anche tu ami impastare, vieni a trovarci su Mani In Pasta

martedì 29 giugno 2010

Risparmiare gas sulla cottura della pasta si può!

Lorenzo, un lettore del blog, ha voluto condividere con noi un ottimo metodo per risparmiare gas durante la cottura della pasta.
Vi riporto ciò che ha scritto nella mail:

Risparmiare sul gas per la cottura della pasta si può!
Premessa: scegliere pasta che cuoce in 7/8 minuti anzichè 15 porta già un notevole "guadagno"

L'idea non è mia - ma del vulcanico
Gualtiero Marchesi - ed è semplicissima
Anche senza le famigerate pentole AMC con fondo termico ecc. ecc. possiamo cucinare la pasta...A FUOCO SPENTO!
Come? E' semplicissimo!
L'acqua ovviamente deve esser nelle giuste proporzioni con la pasta (a volte mi capita di vedere gente che nella pentolina della Barbie mi cucina un kg di pasta - tanto che alla fine non serve nemmeno scolarla l'acqua!). Quindi portiamo a ebollizione l'acqua, saliamo, aggiungiamo la pasta e mescoliamo bene. Dividiamo il tempo di cottura per 3. Per il primo terzo la cottura va a fuoco vivo poi.... coperchio sulla pentola e spegniamo il fuoco!
La cottura così effettuata risulterà un po' più al dente anche perchè la pasta cederà solo una minima parte di amido all'acqua (l'acqua sarà quasi trasparente!); al limite potrete allungare di un minuto se proprio lo riterrete opportuno.
Il risparmio sul gas è macroscopico!
...provare per credere!

Un grazie enorme a Lorenzo per la condivisione e ora, non ci resta che provare!!
buon risparmio a tutti!!

lunedì 28 giugno 2010

Pane Arabo cotto in padella

Nooo...il pane arabo non è quello senza lievito, quello è il pane azzimo!!!

Tanto lo so che qualcuno di voi l'avrà pensato :-D ... l'ho pensato pure io la prima volta che ne ho sentito parlare :-P

Il pane arabo ha il lievito ed è facilissimo da preparare, l'ultima volta che lo abbiamo fatto, l'ha preparato la mia bimba di 6 anni... e se lo può fare una bambina credo che possa farlo chiunque... o forse sono io che ho una bimba speciale?
Diciamo un po' e un po' (orgoglio di mamma :-D)

Ecco i semplici ingredienti che occorrono per fare il pane arabo:
1/2 kg di farina 00
5 prese di sale fino
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/3 cubetto di lievito di birra
acqua q.b.

Ed ecco il procedimento:
Versare e mescolare la farina e il sale in un contenitore capiente e alto (io uso una grossa pentola)
In un bicchiere di acqua tiepida (non bollente) sciogliere il lievito di birra, io ne uso solo un terzo di panetto perchè non amo quando si sente il gusto del lievito, ma se lo gradite potete mettere anche un cubetto intero.
Versare l'acqua col lievito e l'olio nel contenitore con la farina, aggiungere altra acqua ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido e non appiccicoso... per chi fa la pizza in casa: l'impasto è pressappoco lo stesso!!

Coprite il contenitore e lasciate lievitare circa un' ora, rimpastate ancora e lasciate lievitare nuovamente un' ora... o anche più.

Dividete l'impasto in palline grandi quanto un'uovo.
Spianate le palline in dischi sottili.
scaldate una padella antiaderente e posate sopra un disco.
Quando vedrete il disco gonfiarsi giratelo dall'altro lato per circa un minuto (se va bene si gonfia come un palloncino, altrimenti fa tante piccole bolle e può andar bene lo stesso)
Dopo aver cotto da entrambi i lati il pane, mettetelo dentro un contenitore con coperchio e tenetelo chiuso, così l'umidità non evapora e il pane rimane morbido.
Buon appetito!!

Idee alternative:
Oltre ad utilizzare il pane arabo per accompagnare secondi o contorni, potere usarlo come fosse una piadina e farcirlo a piacere, oppure come base pizza da condire e mettere in forno giusto il tempo di sciogliere la mozzarella!


domenica 20 giugno 2010

La mia worms farm

Ero nel negozio di una mia cara amica e curiosando nel retrobottega ho adocchiato queste due meravigliose scatole.
Sono del tipo che usano per trasportare i medicinali per le farmacie (la mia amica ha un'erboristeria)



Sfacciatamente le ho chiesto se potevo averle per la mia "coltivazione di lombrichi" e visto che a lei non servivano, me le ha regalate volentieri, ovviamente storcendo il naso per l'uso che dovevo farne, ma conoscendo le mie strane passioni non si è stupita più di tanto.

Queste scatole sono adattissime a creare una worms farm, sono impilabili l'una sull'altra e il fondo ha un motivo a griglia che mi ha permesso di fare i fori ad una distanza regolare l'uno dall'altro.




Ho forato il fondo di una sola scatola... ben 4200 forellini :-S


... e l'ho impilata sulla scatola integra


ho versato i lombrichi che stavo coltivando in un secchio da circa un mese... usavo il secchio in attesa di trovare la scatola giusta :-D


I miei lombrichini nel dettaglio ^_^


Ho versato sopra i lombrichi avanzi organici tagliuzzati a piccoli pezzi


Ora non devo far altro che attendere che i lombrichi trasformino i rifiuti organici in prezioso compost e raccogliere nel contenitore inferiore quello che tra gli allevatori di lombrichi viene definito "oro nero", cioè l'humus di lombrico, il miglior fertilizzante che si trova in natura.

Vi terrò aggiornati... e se anche voi avete una worms farm o volete farne una, se vi fa piacere, segnalatemelo, mi piacerebbe confrontarmi per migliorare ;-)

Frittata di pasta

Ecco una ricetta economica e "riciclosa" oltre che buonaissima e facilissima!!!

Non a tutti piace la pasta riscaldata, ma aggiungendo alcune uova e un po' di "avanzi da frigo" si ottiene un'ottimo primo sfizzioso!

Ingredienti:
Pasta avanzata
uova q.b
una manciata di pan grattato
una spolverata di formaggio gratuggiato
avanzi da frigo: formaggi tagliatia cubetti, salumi tagliuzzati, carne cotta tagliuzzata, verdure cotte tagliate grossolanamente

Amalgamate il tutto e cuocete a fuoco moderato per circa 5 minuti per lato in una padella antiaderente unta con un filo d'olio o di burro

lasciate intiepidire e servite ....buon appetito!

sabato 19 giugno 2010

Il bucato sa di umido?

Era qualche settimana che il mio bucato aveva quel terribile odore di umido, detto anche "di piedi puzzolenti" :-P
Inizialmente davo la colpa al fatto che lasciavo troppo tempo il bucato in lavatrice prima di stenderlo e, complice il caldo di questi giorni, pensavo che la roba "fermentasse" in lavatrice, quindi cominciai a stendere subito la biancheria ma nulla di fatto quell'odoraccio c'era sempre.
"Sarà l'ammorbidente nuovo?" pensai, così non lo utilizzai più... niente la roba puzzava ugualmente.
"Dev'essere il detersivo" mi suggerì mio marito e io prontamente cambiai marca.
Risultato...un bucato puzzolente ma con profumo di sottofondo diverso.
"forse c'è della muffa nel cestello" ipotizzai e così feci fare un lavaggio con candeggina per disinfettare tutto... ma non cambiò nulla.

Poi un flash... "capperi, non stò più diluendo il detersivo da qualche settimana...che coincidenza."

Per alcuni mesi avevo preso a diluire una parte di detersivo con una parte di acqua e bicarbonato, ma per pigrizia, l'ultimo detersivo acquistato non l'avevo diluito.

Oggi ho fatto una lavatrice col detersivo diluito e il bucato asciutto sa di pulito e non più di "piedi puzzolenti"!!

Mai, mai più mi scorderò di diluire il detersivo, il bicarbonato ha un effetto anti odore sul bucato lasciando solo il piacevole profumo del detersivo e non permettendo che si formino cattivi odori.

Ricapitolando, per un bucato profumato e un notevole risparmio di detersivo, io mescolo 4 cucchiai di bicarbonato in un litro d'acqua e con questa soluzione allungo un litro di detersivo da bucato.

Il detersivo così diluito può essere usato nella stessa quantità di quello puro o addirittura di meno... io ne uso sempre di meno ;-)

lunedì 14 giugno 2010

Si può usare l'aceto al posto del brillantante?

Nel post sotto, tra un commento e l'altro, Rosa ha posto una domanda:
"è vero che possiamo mettere l'aceto al posto del brillantante?"

Io ho rivolta questa domanda ad un mio carissimo amico chimico ed ecco la sua risposta:
"l'aceto, essendo di natura acida, potrebbe essere utile come brillantante in quanto elimina i residui di calcare lasciati dall'acqua dura sulle stoviglie. C'è solo un problema......lascerebbe sulle stoviglie un odore a parer mio fastidioso"

In sostanza, l'aceto può essere tranquillamente usato al posto del brillantante ;-)




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